FOOLS

 

 

Fools è, immeritatamente, una delle piéce di Neil Simon meno conosciute e rappresentate nel mondo.
Per lo stesso autore, più noto per La Strana Coppia o A Piedi Nudi nel Parco (da entrambe le commedie sono stati tratti, difatti, film di successo) questa piéce del 1981 rappresentava una divertente pausa, un’oasi felice - distante temporalmente e per latitudine dalla realtà quotidiana - da altri lavori “più complicati e pesanti”.
Simon la definiva una “favola comica” che possedeva al suo interno appena un “baluginìo di stupidità” e che ti faceva pensare che da un momento all’altro i personaggi avrebbero cominciato a cantare e danzare, come in un qualsiasi musical di Broadway.
Poi, fortunatamente per noi, però, non lo fanno! La ragione del fascino di quest’opera, infatti, sembra risiedere in larga parte nella sua distanza da altri lavori dal coté più “classico”. Qui il commediografo può dar libero corso a tutta la sua fantasia, dato che vengono meno, per la natura stessa dell’opera, tutti quei freni inibitori dettati dall’opprimente e ingabbiante riferimento alla realtà.

Fools riprende un racconto popolare russo su un villaggio di idioti che Neil Simon riattualizza con arguzia e rende senza tempo.

Simon si rifà al classico e supercollaudato schema della commedia degli equivoci, qui però innescati dalla “dalla stupidità intelligente dei personaggi”, che  a sua volta provoca duetti/battibecchi assai indovinati tali da trasmette un contagioso buonumore, a cui non fa difetto però neppure un ambito di acuta riflessione e di più attenta meditazione sulle domande tutt'altro che banali che da questa commedia scaturiscono.

La compagnia Le Comparse ,tutta di giovani, conferisce a sua volta una vitalità sorprendente alla commedia.